Il Sistema Culturale Integrato Langhe e Roero

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Facendosi portavoce della necessità di valorizzare e promuovere i numerosi monumenti presenti nell’area tra Santa Vittoria d’Alba, Pollenzo e La Morra, l’Associazione Culturale Antonella Salvatico e il Centro Internazionale di Ricerca sui Beni Culturali si sono impegnati fin dalla loro costituzione nell’ottica di coniugare un turismo sempre più attento al patrimonio culturale locale alla necessità di valorizzarlo e creare nuove occasioni di incontro e confronto tra i diversi interlocutori del territorio. A tal fine, nel è stato realizzato il Sistema Culturale Integrato Langhe e Roero, nato con il sostegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo nell’ambito del progetto “Creazione di un sistema informativo territoriale per lo sviluppo turistico-culturale di Langhe e Roero”.

Si tratta, in estrema sintesi, di una piattaforma web finalizzata alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico e culturale dell’area compresa tra la Langa monregalese e il basso Monferrato (oggi inserita nella World Heritage List dell’UNESCO), attraverso la pubblicazione di banche dati, itinerari turistico-culturali e una rivista a periodicità semestrale («Langhe Roero Monferrato. Cultura materiale, società, territorio»).

Il progetto, anticipato in occasione del Convegno di studi Il turismo culturale nelle Langhe e nel Roero. Verso la progettazione di un sistema culturale integrato, svoltosi il 22 novembre 2008 presso l’Aula magna dell’Università degli Studi di Torino, è stato presentato ufficialmente il 28 novembre 2009 a La Morra, presso la ex Cappella delle Luigine.

La lunga esperienza maturata nel settore dei beni culturali dall’Associazione e dal Centro Internazionale di Ricerca sui Beni Culturali nell’ambito di progetti di cooperazione nazionali e internazionali dimostra che il compito della ricerca non può essere unicamente lo studio “storico” del bene oggetto di indagine, quantunque questa sia la sua finalità imprescindibile, ma anche la conservazione del patrimonio culturale da rendere fruibile al presente e da trasmettere alle generazioni future. Si è reso quindi necessario e urgente lo sviluppo di una “gestione integrata” del patrimonio culturale medesimo che all’attività di ricognizione sul territorio, all’indagine scientifica e alla ricostruzione storica, coniughi una attenta valutazione delle potenzialità del bene in relazione all’impatto sul territorio stesso, al rispetto del paesaggio e alla sua integrazione con le risorse locali.

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